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Ecco la birra che profuma di Val d’Orcia: il Birrificio San Quirico celebra i suoi 10 anni con Arthemisia

Una birra speciale che racchiude i profumi di una delle erbe spontanee più tipiche della Val d’Orcia: Arthemisia, prodotta dal Birrificio San Quirico per celebrare i suoi primi 10 anni di attività, è una doppio malto aromatizzata con Artemisia cretacea, pianta appartenente alla millenaria tradizione contadina di questo territorio-icona. “Dopo un’approfondita ricerca erboristica sulle piante spontanee della Val d’Orcia – spiegano Roberto Rappuoli e Luca Pietrantoni del Birrificio San Quirico – abbiamo deciso di puntare sull’Artemisia, nota anche come “assenzio dei calanchi”, una specie che fa parte dell’antico patrimonio culturale locale ed è in grado di conferire alla birra un bouquet aromatico unico”. 
L’Artemisia cretacea è una pianta endemica delle colline della Val d’Orcia: si tratta di un piccolo arbusto che cresce nei terreni argillosi ed è da sempre noto ai contadini per le sue proprietà aromatiche. L’Artemisia è infatti molto gradita alle pecore ed è la principale responsabile del sapore unico del Pecorino di Pienza, specialità Dop prodotta in questo territorio e famosa nel mondo. 
Come spiega la professoressa Elisabetta Miraldi, Docente di Botanica Farmaceutica all’Università di Siena: “Spesso nelle zone più difficili e impervie, come possono essere le Crete Senesi, nascono specie vegetali che, per adattarsi ad un ambiente ostico, producono molecole di potenziale interesse nutraceutico. La medicina tradizionale del Senese conosce da sempre le eccellenti qualità aperitive  e digestive di A. cretacea, negli ultimi anni inspiegabilmente trascurata, qualità dovute soprattutto al suo olio essenziale, ricco di tujoni. Ritengo che la sua riscoperta possa essere utile anche nell’ottica di un recupero produttivo dei tanti appezzamenti di terreno comunemente definiti “marginali” perché non facilmente coltivabili e quindi oggi in gran parte abbandonati”.
L’utilizzo delle erbe aromatiche è legato indissolubilmente alla storia della birra. Se oggi è il luppolo l’ingrediente amaricante e aromatico nella maggior parte delle birre del mondo, in passato non era così. “Ecco perché – continuano Rappuoli e Pietrantoni – abbiamo voluto sperimentare una birra che utilizzi come elemento aromatico una delle materie prime tipiche del territorio”. 
Arthemisia, racchiusa in una lussuosa bottiglia pink gold, è una White Ipa doppio malto, in cui selezionati luppoli internazionali si uniscono agli aromi unici dell’Artemisia: il risultato è una birra di colore ambrato, con aromi fioriti e gusto lievemente amaro. Perfetta a tutto pasto, trova il suo abbinamento ideale con i formaggi, ed in particolare con il Pecorino di Pienza. Prosegue così il percorso del Birrificio San Quirico, che si trova nel cuore della Val d’Orcia, volto alla riscoperta degli ingredienti e delle tradizioni locali: un esempio tra tutti la Catharina, la prima birra italiana aromatizzata con le spezie del Panforte di Siena, ormai diventata un cult nel periodo delle feste natalizie. 
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